In memoria di Piergiorgio Corbetta (1941-2026)

Domenica 18 gennaio è mancato Piergiorgio Corbetta, socio fondatore di Itanes e figura centrale per gli studi elettorali e la ricerca sociale italiana.
Lo ricordiamo con affetto e stima.

È impossibile anche solo dare un’idea dell’enorme contributo che Corbetta ha dato alla ricerca sociale empirica in Italia in oltre mezzo secolo di intensa attività. In tutte le sedi accademiche in cui ha lavorato, tra cui Bologna, Trento, Urbino, Salerno, ha lasciato un’eredità indelebile. Ma il suo lascito è andato ben oltre: innumerevoli ambiti della ricerca sociale in Italia, dalla metodologia all’analisi dei dati, dagli studi elettorali alla psicologia sociale, non sarebbero gli stessi senza il suo fondamentale apporto.

Tra questi contributi emerge in modo emblematico il manuale di Metodologia e tecniche della ricerca sociale, che ha avuto un impatto tale da essere ormai comunemente indicato come “il Corbetta”. Occorre grande coraggio per affrontare la sfida di codificare in modo sistematico l’intero ambito della metodologia in un’opera che nella sua forma definitiva è in quattro volumi; ancor più ne occorre per portare a termine un’impresa di questo tipo. Servono intelligenza, rigore e acume per riuscirvi in modo convincente e completo. Piergiorgio lo ha fatto con uno stile che rifletteva appieno il suo talento di docente e comunicatore, dando vita a un’opera rigorosa ma al tempo stesso estremamente accessibile, utile tanto a chi muove i primi passi nel percorso formativo quanto a chi si confronta con i problemi concreti della ricerca sul campo.

Non esiste, nella comunità scientifica italiana, dagli studenti agli studiosi emeriti, un ricercatore sociale che non si sia confrontato, a un certo punto della propria carriera, con Corbetta: incontrandolo di persona, collaborando con lui, oppure trascorrendo idealmente del tempo in sua compagnia attraverso la lettura e lo studio dei suoi lavori metodologici.
La sua attitudine “didattica” si è accompagnata ad una grande generosità nel sostenere le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori che ha incontrato lungo il suo percorso. Sono innumerevoli le testimonianze di colleghe e colleghi che ricordano come, in un momento cruciale della loro carriera, l’incontro con Corbetta abbia rappresentato una svolta.

Fin dagli anni Settanta, Corbetta ha iniziato a occuparsi della relazione tra politica e società. A tal riguardo, lo stesso Piergiorgio amava ricordare l’incontro, alla Summer School di Essex a metà degli anni Settanta, con un professore olandese che insegnava a Liverpool ed era tra i massimi esperti di analisi dei dati sul comportamento politico. Questa persona era Hans Schadee, al quale il nostro laboratorio è intitolato e che ci ha lasciati alcuni anni fa. Corbetta fu tra i principali artefici prima dell’invito di Schadee per un periodo di visiting a Bologna e poi della proposta di trasferirsi stabilmente in Italia per contribuire allo studio del comportamento di voto nell’ambito delle ricerche dell’Istituto Cattaneo. Da questo sodalizio, prese forma l’asse portante dell’analisi del comportamento politico in Italia. A sintesi di questo periodo resta il volume del 1988, firmato da Corbetta, Parisi e Schadee, Elezioni in Italia. Struttura e tipologia delle consultazioni politiche.
Su queste basi prese le mosse, sempre all’interno dell’Istituto Cattaneo, il Comitato per lo Studio della Transizione Politica e, successivamente, il programma di ricerca ITANES (Italian National Election Study), che si poneva la questione dello studio delle opinioni e degli atteggiamenti politici attraverso le survey e riprendeva le esperienze dei National Election Studies dei paesi più avanzati nello studio del comportamento politico. Questa esperienza portò, nel 2007, alla fondazione dell’Associazione ITANES, di cui Piergiorgio è stato socio fondatore, rimanendo fino all’ultimo membro attivo e influente dell’associazione.

La sua straordinaria vitalità intellettuale lo ha sempre spinto a guardare avanti, cercando di cogliere per tempo i segnali di cambiamento nella società e nei metodi della ricerca. A lui si deve, ad esempio, l’integrazione della psicologia sociale nella tradizione degli studi elettorali in Italia. Nel tempo ha dimostrato una notevole capacità di intercettare fenomeni emergenti e di grande rilevanza. Ne sono alcuni esempi l’attenzione alla relazione tra stili di consumo e scelte politiche e l’interesse per il complesso concetto di populismo, temi su cui ha pubblicato ampiamente, tra gli altri con Nicoletta Cavazza; per arrivare alla lungimirante analisi del Movimento 5 Stelle, oggetto della seminale pubblicazione da lui curata insieme a Elisabetta Gualmini già nel 2013.

Nei confronti della ricerca tramite survey, Piergiorgio ha sempre espresso ponderata cautela. Questa posizione era basata sulla consapevolezza delle criticità delle inchieste campionarie, sia per le distorsioni introdotte dalle procedure di campionamento sia per la complessità dei processi psicologici che portano alla formulazione delle risposte degli intervistati. Di recente Piergiorgio aveva manifestato, con il suo consueto stile fermo ma riflessivo, un crescente scetticismo rispetto a questo metodo che anche lui aveva contribuito a diffondere. In modo volutamente provocatorio, era talvolta arrivato a sostenere che le profonde trasformazioni tecnologiche, da ultimo quelle legate all’intelligenza artificiale, avrebbero reso obsoleta la survey. Allo stesso tempo, però, è sempre rimasto aperto al confronto con chi propende per una prospettiva più cumulativa, per la quale le nuove tecnologie potrebbero offrire strumenti utili per mitigare questi limiti.

Fino agli ultimi giorni della sua vita, la sua curiosità e la sua intelligenza si sono esercitate con entusiasmo. Nelle conversazioni e nelle email scambiate più recentemente, la sua attenzione era rivolta proprio alla rivoluzione portata dall’intelligenza artificiale. Ha continuato a leggere e studiare, a stendere i suoi preziosi appunti di lettura, e talvolta si rammaricava di non avere qualche anno in meno per poter avviare in prima persona un nuovo filone di ricerca su questi temi.

Con queste brevi note desideriamo ricordare il collega, il maestro e l’amico Piergiorgio, senza dimenticare che, accanto al suo straordinario contributo accademico, è riuscito a dare un profilo a tutto tondo alla propria esistenza, affiancando alla “professione” di ricercatore e docente la famiglia, la passione per la montagna, il volontariato e l’impegno sociale.

Un esempio e uno stimolo per continuare nel solco del suo lavoro, della sua etica professionale e della sua profonda umanità.

R.I.P.

Cristiano Vezzoni
Presidente di Itanes

Milano, 21 gennaio 2026

Per chi desiderasse una panoramica completa del suo lavoro, è possibile consultare il sito: https://www.piergiorgiocorbetta.it/